mercoledì 14 marzo 2012

Il bello, il brutto, (il buono) e il cattivo


Ovvero, storie di ponti romani. Non è sempre vero che a Roma le opere non si fanno. A volte è vero, come vedremo, ma non sempre. Hanno una gestazione lunghissima, incontrano i problemi più assurdi, vengono fermate e riprese, subiscono ritardi e spesso purtroppo inaugurazioni in corso d'opera, senza venire realmente completate. Ma una domanda su cui spesso si sorvola è perché vengono fatte. A volte l'utilità di alcune è palesemente inferiore a quella di altre che magari nemmeno vedono la luce. A volte vengono fatte per farle, senza sfruttarne appieno le potenzialità. E milioni di euro delle nostre tasche vanno in fumo. Emblematico il caso dei quattro nuovi ponti romani che vedete in foto. Il ponte è la storia stessa di Roma, tanto che una delle cariche maggiori era quella di "pontifex" appunto. Ed il ponte è forse l'infrastruttura che più di tutte simboleggia lo sviluppo, la ricucitura urbana, il superamento di limiti, l'accorciamento delle distanze. A Roma non è sempre il caso però. Nei prossimi post un vaggio tra i retroscena e i paradossi dei nuovi ponti della Capitale.

Nessun commento:

Posta un commento