lunedì 7 gennaio 2013

Se il buongiorno si vede dal mattino


Primo giorno di rientro dalla ferie natalizie ed ecco che si sono trovati ad affrontare i pendolari romani:

Fr1, servizio sospeso tra Tiburtina e Fara Sabina. Bus navetta.
Un uomo investito sui binari. I treni non vanno più.
Pandemia di influenza nelle famiglie dei macchinisti dell'Atac, corse annullate e ritardi.
Primo sciopero del 2013.

Voglio rammentare che, forse unico caso al mondo, il sindaco di Roma è commissario straordinario per l'emergenza traffico da quasi un decennio, il che dovrebbe servire per accelerare l'iter di misure atte a contrastare il  problema. Ma un'emergenza che dura decenni può ancora considerarsi tale? O non trattasi forse di un problema strutturale peggiorato da anni di mala amministrazione?

Infine una constatazione. A Roma i trasporti vanno male anche perché quasi nessuno sa di cosa si parla. In primis i giornalisti. Su questo articolo del Corriere (non firmato) si racconta degli odierni disagi sulla Roma-CivitaCastellana-Viterbo, una ferrovia di proprietà della Regione Lazio "concessa" in gestione ad Atac, che va da Viterbo a Piazzale Flaminio. Lo sprovveduto giornalista scrive: 
"La stessa municipalizzata dei trasporti locali ammette che sulla Fr3 «si stanno verificando perturbazioni, ritardi e soppressioni di corse, in particolare nella tratta urbana Flaminio-Montebello e viceversa»"
Ora, a chi viene pagato per parlare di trasporti a Roma sarebbe opportuno fosse noto che la Fr3 è un'altra linea ferroviaria, gestita da Trenitalia, che serve zone totalmente diverse della città rispetto alla Roma-CivitaCastellana-Viterbo. In comune hanno solo la destinazione finale (ma non hanno neanche la stessa stazione come capolinea), il capoluogo della Tuscia per l'appunto.

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